Bosco delle querce

“Bosco delle querce”: un nome ameno, quasi favolistico. Ma chi vive a Meda, o nella vicina città di Seveso, sa che in realtà questo grazioso toponimo reca con sè una storia di  polveri tossiche, di una tragedia che brucia ancora nella memoria collettiva della città.

ITINERARIO NOSTALGIA

Bosco delle querce

Nella parte medese del Bosco delle Querce c’è un colle, luminoso nel giallo dei ranuncoli che lo dipingono. I passi di Gianni sprofondano tra i fili d’erba e gli esili steli dei fiori, ancora più lucenti sotto lo sguardo di un cielo terso. Gianni sta camminando sopra una porzione di Storia dolorosa, funesta: sotto i suoi piedi, sotto la chimera lussureggiante della vegetazione, macerie. Macerie di case, macerie di oggetti, di ricordi, di speranze. Macerie dell’Icmesa, l’industria chimica di Meda, la “fabbrica dei profumi”, come la chiamava qualcuno. Quella stessa fabbrica che il 10 luglio 1976, in seguito a una reazione incontrollata, allarga una piaga impalpabile e letale nel corpo della città: la diossina. 

 La nube tossica ha qualche giorno di tempo per allungare le sue dita mortifere nei dintorni, prima che ne venga riconosciuta la pericolosità: è allora che le famiglie che vivono a ridosso della fabbrica sono costrette a evacuare, abbandonando senza nemmeno un momento di commiato le proprie case, le proprie cose. Sotto i piedi di Gianni, una vasca raccoglie i rifiuti contaminati dell’incidente, sigillata da una coltre di terreno decorticato e bonificato. Gianni cammina su un memoriale, che è anche una necropoli di oggetti: fotografie, libri, occhiali, fazzoletti, scarpe, effetti e affetti personali bruscamente separati dai loro proprietari, rimasti immobili e inerti, seppelliti senza rito funebre. Ora dai loro cadaveri sbocciano fiori: la collina della memoria nasconde la morte e brilla di vita.

La collina della memoria

Gianni Del Pero


“Il 10 luglio intorno a mezzogiorno, 12.37, una reazione incontrollata del reattore dell’Icmesa trasformò il tricolofenolo in una delle sostanze più tossiche mai costruite dall’uomo: il tricolo dibenzo paradiossina TCDD, passata alla storia come diossina.”

Gianni Del Pero a proposito del disastro della diossina

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