Punt del Cabrot

Un  ponte è ancora tale se non può essere attraversato? Il punt del Cabrot unisce solo visivamente due sponde del Tarò, aspettando nel silenzio di poter un giorno far ancora risuonare su di sè il rumore di passi…

ITINERARIO NOSTALGIA

Punt del Cabrot

I cabrot che danno il nome al ponte erano quelli dei signori Colombo, da cui si veniva a prendere il latte. Rina si ricorda benissimo le passeggiate per raggiungere quel luogo e il gigantesco prato verdeggiante, che in primavera si tingeva pallido del colore delle violette. Da maggio poi si faceva luminoso grazie alle lucciole. Subito lì dietro, il gigantesco gelso, che ogni anno sembrava più florido e bello… probabilmente grazie all’aiuto di Berto del Zibrun, il fruttivendolo. Ogni settimana, dopo aver terminato il giro porta a porta con il suo asinello bianco, seppelliva qui frutta e verdura andate a male e il letame.

All’ombra dell’albero di Gelso

Rina Del Pero


“Volete che vi racconti il luogo del cuore della mia infanzia? É qui che le stagioni ci regalavano il massimo delle loro potenzialità”

Rina del Pero parlando del Punt del Cabrot

Questo luogo è presente anche nei seguenti itinerari:

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